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October 26 AutodafèPrendo le distanze da me
perché non voglio avere niente a cui spartire con me
da condividere con chi come me non fa nulla per correggersi:
sono il mio nemico, il più acerrimo.
Carceriere di me stesso con la chiave in tasca invoco libertà
ma per adesso so che questa cella resterà sprangata
a triplice mandata dall'interno:
sono l'anima dannata messa a guardia del mio inferno.
Reprimo ogni possibile "me"
inflessibile, inarrestabile nel mio restare fermo immobile
segno i giorni scorrere sul calendario
faccio la vittima, il mandante ed il sicario...
Sono l'Uomo Nero che turbava i sogni quando li facevo
credevo di esser libero ma non mi conoscevo come adesso
ed ego non mi absolvo neanche quando mi confesso
dei peccati che ho commesso
- e guido un autodafè -
In cattiva compagnia soprattutto se sto solo
negativo come i G in una picchiata prendo il volo
salgo, stallo e aspetto il peggio
che non sta nella caduta ma nell'atterraggio come dice Hubert.
Malato immaginario più di quello di Molière
sono il mio gregario e mi comporto da Salieri e non chiedermi il perché
che come il Tethered quando perdo il filo
poi non mi puoi più riprendere...
Caro amico non ti scrivo, non ti cerco e non ti chiamo mai batti un colpo se ci sei e se stai ascoltandomi
strappami da questo mio torpore atarassico
mi son perso dentro un parco che è giurassico e non trovo vie d'uscita:
vieni a prendermi o precipito
scivolo come Maximillian verso il buco nero del fastidio:
nel tedio per me non c'è rimedio
e me ne accorgo perché sono sotto assedio mentre tu mi fai l'embargo.
Critico, m'arrampico su cattedre che non mi spettano
e mi accorgo solo dopo un attimo che esagero:
ma come al solito il danno fatto è irreparabile,
la storia è irreversibile, la mia memoria è labile e lavabile...
Abito quest'ombra con contratto ad equo-canone
pagando la pigione all'abitudine
e prendendo l'eccezione come regola di vita:
sto di casa a pianterreno e gioco a fare lo stilita...
Vago, divago, come il dr. Zivago io mi sbraccio e non mi vedi,
cerco mani e spesso trovo piedi,
cerco fumi e trovo lumi che mi bruciano
ed io so bene che le cicatrici restano.
Carta, penna e poco più per stare a galla,
nella testa il mio pensiero è come un ragno in una bolla:
seduto in riva al fiume aspetta di veder passare il mio cadavere...
Pazientemente...
(Frankie Hi-Nrg Mc - La Morte Dei Miracoli)
October 22 Krishnamurti: Sulla vita e sulla morte
("On living and dying" - Jiddu Krishnamurti)
October 17 E poi la PioggiaAspettando sull'uscio della tua casa
con una sete impaziente dei tuoi baci
che mi assomigliano alle gocce della pioggia
e alle notti quando la luna è tua amica...
Nascondendo tutto nella timidezza coi capelli un pò bagnati sul vestito
mi costringi a dire frasi sdolcinate
e a pensare che tra noi non c'è uscita...
Lascia che ti sciolga fa che tutto sia tranquillo...
Aspettando sull'uscio della tua casa e pensare che tra noi è finita...
(Marlowe - Nella casa del vino e della luna) October 05 Memorie di una Testa TagliataChi è che sa di che siamo capaci tutti
Vanificato il limite oramai Vanificato il limite Si avvicina l'inverno Soffice crepitio sulla terra Pomeriggio dolce, assolato, terso Sotto un cielo slavo del Sud Slavo cielo del Sud non senza grazia (sistema evocativo in atto accesso obbligato zona rischio)
Salgo
Lento, leggero Caldo Sbuffo animale Penetrante m'assale un ultimo pensiero Odora di te Mi distendo aprendomi Tensione verticale Rallenta il mio respiro Scende in profondità Si adatta al soffio del mondo pomeriggio dolce, assolato, terso Sotto un cielo slavo del Sud pieno di grazia (sequenze disturbate eccesso sovraccarico pericolo pericolo)
In basso, in fondo, giù
La mia testa tagliata porge uno sguardo fisso Immutabile ormai Sguardo compassionevole Replay La mia testa tagliata Replay Sguardo compassionevole, sguardo fisso oramai Replay Replay Vuoto Replay Vuoto (sistema evocativo esaurito interruzione)
(C.S.I. - Live In Quiete) October 03 Paddock Party: Nicola "Knoxwille" - Fiat Panda On Board (30/09/2007)PostDimmi dimmi dimmi
Com’è stato masturbarti col mio pene? Come per me una sega tra le tue gambe? Si conosco questa solitudine E gli esercizi di eleganza delle nostre articolazioni Serve si serve l’afa di una notte nuda Per far evaporare la noia attraverso una sigaretta Che non si spegne mai... non si spegne mai... È alta sartoria in questi ricami imbastendo strati su strati di necessità Io non ho sentimenti, solo sensazioni E molle sotto i piedi di una improvvisazione Ghiri gori per riempire la tela avanzata ad un bravo pittore Domande per rispondere a domande senza risposta Bugie decise indossate con tanta grazia da Non farmi sentire nudo Io non ho sentimenti, solo sensazioni... (Marta Sui Tubi - Muscoli e Dei) |
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